Collare o Pettorina??

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Il collare

  • Ostacola la corretta comunicazione tra i cani. Agendo sul collare (sia fisso che a strozzo) il proprietario porta il cane ad assumere una postura assertiva anche quando questa non è voluta, causando fraintendimenti e malintesi con i suoi simili.
  • Con il collare diventa più difficile emettere molti segnali calmanti e questo mette ancora più a rischio gli incontri tra i cani al guinzaglio.
  • Causa forte ansia e stress
  • È fonte di disagio e dolore
  • Mina la comunicazione tra cane e proprietario
  • Impedisce al cane di annusare liberamente
  • Molto spesso il cane tira di più

A causa dei continui strattoni (anche involontari) può provocare gravi danni fisici:

  • lesioni ai vasi sanguigni dell’occhio
  • danni a trachea ed esofago
  • gravi traumi alla colonna vertebrale
  • svenimenti
  • paralisi temporanea delle zampe anteriori
  • paralisi del nervo laringeo
  • atassia, cioè perdita di coordinazione muscolare, degli arti posteriori

La pettorina

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  • Garantisce ampia libertà di comunicazione e di movimento da parte del cane
  • Permette al cane di muovere liberamente la testa per comunicare con i suoi simili
  • Non strozza e non strattona
  • Non provoca danni fisici
  • Rafforza positivamente la relazione tra cane e conduttore
  • È molto più confortevole del collare
  • Non agisce sulla zona del collo che è “socialmente” delicata

L’asd ConFido in te consiglia e predilige l’utilizzo della pettorina, tra le tante proposte nel mercato sceglie quella comunemente chiamata ad H (non quella scapolare né quelle di tipo  costrittivo). La pettorina ad H  ha il punto d’aggancio a metà schiena, è molto confortevole e facilita la gestione al guinzaglio.

Insieme alla pettorina ad H consigliamo il guinzaglio di 3 metri, nonostante la legge italiana imponga l’utilizzo del guinzaglio di 1,5 metri, riteniamo che il benessere psico-fisico del nostro cane venga prima di tutto. Per le passeggiate in luoghi pubblici si può accorciare il guinzaglio per rispettare la legge.

05082010058Il cane durante le sue passeggiate ha bisogno di annusare, perlustrare e prendere anche le distanze dal conduttore e un guinzaglio lungo gli permette di farlo liberamente

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8 risposte a Collare o Pettorina??

  1. Laura ha detto:

    Buona sera,
    premetto che dopo aver utilizzato la pettorina sono passata all’utilizzo del collare sia fisso sia a scorrimento fisso e non tornerei indietro.
    Chiedo, senza scopo di polemica alcuno, a che genere di strattoni viene fatto riferimento, quando viene scritto :
    “A causa dei continui strattoni (anche involontari) può provocare gravi danni fisici:
    lesioni ai vasi sanguigni dell’occhio
    danni a trachea ed esofago
    gravi traumi alla colonna vertebrale
    svenimenti
    paralisi temporanea delle zampe anteriori
    paralisi del nervo laringeo
    atassia, cioè perdita di coordinazione muscolare, degli arti posteriori”
    e dove si può trovare materiale scientifico che supporti tali informazioni?
    Inoltre nella risposta a Marco leggo “ho fatto mesi di condotta al piede con il mio cane con l’unico risultato che durante il training il cane riusciva perfettamente a camminare al mio piede. Ma fuori dal campo, nella vita quotidiana, avevo un cane stressatissimo in passeggiata, che tirava al guinzaglio e che comunicava in maniera pessima con gli altri cani”, personalmente ritengo che il lavoro fatto con il cane sia stato sbagliato,perchè una corretta condotta in campo non deve assolutamente rovinare la quotidianità, anzi….i miei cani eseguono la condotta, con e senza guinzaglio in campo, condotta costruita anche con il cibo, ma quando siamo in giro, a meno che io non glielo chieda, non si sognerebbero mai di camminarmi al piede guardandomi.Quale motivo avrebbero per farlo? Una passeggiata è passeggiata per entrambi, sia a 2 che a 4 zampe ed avere un cane che mi cammina in parte guardandomi , neppure per me è rilassante, figuriamoci per lui. Non tirano al guinzaglio e dove possibile, girano liberi, ritornando sempre al richiamo.
    Aggiungo che affermare che la pettorina sia più comoda del collare è un’ opinione, a mio avviso un collare a scorrimento usato in modalità fissa è molto più comodo e più leggero.
    “consigliamo il guinzaglio di 3 metri, nonostante la legge italiana imponga l’utilizzo del guinzaglio di 1,5 metri, riteniamo che il benessere psico-fisico del nostro cane venga prima di tutto. Per le passeggiate in luoghi pubblici si può accorciare il guinzaglio per rispettare la legge” in che senso?! La legge prevede la lunghezza di 1,5 mt e punto, questo giusto o sbagliato che lo si possa ritenere ( dura lex, sed lex) ; ritengo che uno dei compiti primari di un educatore/istruttore sia quello di insegnare al meglio ad un proprietario la gestione di un cane in ambiente urbano, nel rispetto delle leggi e delle normative,quindi insegnare una corretta conduzione del guinzaglio di 1,5 mt nel rispetto del cane. E la mia opinione strettamente personale è che ciò si possa fare tranquillamente con il collare o con la pettorina, se uno proprio preferisce, nel momento in cui si conosce il cane e lo si rispetta. Anche se comunque io preferisco il collare 🙂

    • asdconfidointe ha detto:

      Buongiorno Laura, grazie per l’intervento 🙂
      Quando parlo di strattoni anche involontari mi riferisco a quei momenti, anche improvvisi e non dettati dall’incapacità del cane di andare al guinzaglio, in cui il cane potrebbe tirare semplicemente alla vista di un gatto, di un piccione, o per altri cento motivi.
      Ti inserisco un pdf curato da Turid Rugaas che cita alcuni studi universitari sull’argomento con le relative fonti.
      http://www.haqihana.com/it/news/usi-ancora-il-collare/Is_your…collar_IT_B30917_WEB.pdf
      Riguardo al lavoro fatto con il mio cane, perfettamente d’accordo con te. D’accordissimo anche sul fatto che la passeggiata dev’essere rilassante per entrambi e che non c’è motivo per cui il cane dovrebbe starci incollato ai piedi e per di più guardarci di continuo!
      Rispetto alla tua affermazione “Aggiungo che affermare che la pettorina sia più comoda del collare è un’ opinione” non è certo mia intenzione dettare legge. Anche la mia è un’opinione. Entrambe abbiamo fatto un percorso che ci ha portato a utilizzare entrambi gli strumenti, la cosa importante e credo di poter parlare anche a nome tuo è che i nostri cani stiano bene, no?
      Rispondo infine alla tua ultima nota sull’utilizzo del guinzaglio lungo, e qui perdonami ma dopo alcuni anni di Giurisprudenza credo di poter affermare con tutta tranquillità che quello che suggerisco, cioè il guinzaglio lungo da accorciare in contesti urbani e affollati possa essere del tutto conforme alla legge. Infatti l’ordinanza del Ministero della Salute in vigore dal 6 settembre 2013 (che peraltro riporta gli stessi contenuti della precedente ordinanza Martini) disciplina all’art. 1, comma 3 la lunghezza del guinzaglio:
      “Ai fini della prevenzione dei danni o lesioni a persone, animali o cose il proprietario e il detentore di un cane devono adottare le seguenti misure: a) utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a mt 1.50 durante la conduzione dell’animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni”.
      In base ad una interpretazione logica (basata cioè sulla ricerca della volontà del legislatore che in questo caso è la tutela dell’incolumità pubblica) possiamo sostenere che l’ordinanza disciplina la lunghezza massima del guinzaglio in un metro e mezzo unicamente durante la conduzione in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico. Il guinzaglio può essere anche lungo 2,5 mt o 5 ma durante la conduzione nei contesti urbani la legge impone una gestione più responsabile e rispettosa delle persone fissando il limite di 1,5 mt.

  2. Marco Breglia ha detto:

    A parte che trovo quantomeno buffo che proprio voi abbiate scelto per il vostro logo un immagine dove il cane indossa un collare, ritengo che la vostra comunicazione sia quantomeno scorretta:
    “Ostacola la corretta comunicazione tra i cani. ” sarebbe più corretto dire “può, potenzialmente, ostacolarla, se mal gestito dal conduttore”. Mentre concordo con voi che la comunicazione intraspecifica sia POTENZIALMENTE più difficoltosa, vi assicuro che anche un cane trattenuto per la pettorina non riesce ad esprimersi liberamente proprio per la tensione del guinzaglio che lo porta a sentirsi “con le spalle coperte”. Meglio sarebbe allentare il guinzaglio o addirittura liberarlo ma allora non vedo differenza fra collare e pettorina. E’ invece falso che il cane sia impossibilitato ad annusare: se riesce a tirare come sostenete riesce anche ad abbassare il naso fino a terra. Il collare, portato normalmente in modalità fissa, consente invece al conduttore di impedire al cane particolarmente curioso/vorace, di prendere in bocca qualunque cosa trovi sul suo cammino.
    Se vogliamo dire che attraverso il collare una persona con poco rispetto per l’animale possa fargli danni maggiori che con la pettorina allora ci troviamo d’accordo ma sostenere questa campagna con tanto di immagini “forti” prelevate da Internet (forse voi non lo avete ancora fatto ma sapete benissimo di quali immagini si serva questa campagna pro-pettorina) rappresenta un falso ideologico (oltretutto punito dalla legge). Il collare è uno strumento decisamente più potente e preciso della pettorina e per questo deve essere insegnato alle persone come usarlo senza fare danni ma portare avanti questa campagna equivale a dire che il bisturi è uno strumento pericoloso, che può provocare gravi ferite anche profonde, ledere organi vitali causando la morte. Le forbici per bambini con le punte protette, invece, non fanno male, non spaventano il paziente e di conseguenza non minano la relazione. I chirurghi ringraziano.

    • asdconfidointe ha detto:

      Buon pomeriggio Marco,
      benvenuto nel nostro blog!
      L’immagine del logo è stilizzata e il cane indossa una pettorina, si vede una parte del tessuto che scende centralmente sul petto del cane. Chi non coglie certe sfumature è perché probabilmente non ha interesse a coglierle o perché ha nel proprio sistema percettivo delle forme di pregiudizio che la portano a vedere nell’immagine ciò che conferma le proprie convinzioni.
      Inoltre parlare di comunicazione scorretta soffermandosi sul “potrebbe” e sui “potenzialmente” rappresenta dal nostro punto di vista un’offesa nei confronti di chi legge, in quanto i nostri interventi non sono imposizioni o “la legge” , ma sono dei consigli finalizzati al benessere del cane e come tali possono essere evidentemente adottati oppure no, lasciando le scelte all’intelligenza e alla sensibilità di chi legge.
      Per ciò che riguarda la sua citazione giuridica (falso ideologico) ci sembra chiaro che si è risposto da solo nel suo intervento (con la frase “voi non avete ancora fatto”). Certo è che la citazione di legge ci racconta qualcosa in più delle motivazioni a intervenire e del modo di rapportarsi agli altri.
      Ci dispiace dover constatare come proprio riprendendo la metafora dal lei utilizzata, un educatore cinofilo in questo contesto rappresenta il chirurgo, in virtù del suo percorso formativo e professionale, mentre chi interviene a volte per il solo gusto di intervenire e fare inutili polemiche rischia di fare la figura del bambino con le forbici arrotondate.
      Per quanto riguarda lo specifico oggetto di questo articolo, ovvero l’utilizzo del collare, ahimè ho scoperto la pettorina solo dopo otto anni di utilizzo di collare fisso e collare a strozzo, ho frequentato centri cinofili in cui la pettorina non esisteva, ho fatto mesi di condotta al piede con il mio cane con l’unico risultato che durante il training il cane riusciva perfettamente a camminare al mio piede. Ma fuori dal campo, nella vita quotidiana, avevo un cane stressatissimo in passeggiata, che tirava al guinzaglio e che comunicava in maniera pessima con gli altri cani.
      Non è la prima volta che leggo che c’è un modo per usare il collare senza fare danni, sarei grata se qualcuno me lo spiegasse, perché in otto anni nessuno tra gli addestratori che ho frequentato ha saputo insegnarmi questa presunta e magica tecnica di utilizzo.
      Forse come sostiene lei il cane riesce ad annusare, ma siamo sicuri che riesca a farlo in maniera rilassata?
      Il collare è uno strumento decisamente più potente e preciso? Mi piacerebbe capire perché un proprietario che va a passeggio con quello che tutti definiscono il migliore amico dell’uomo ha bisogno di uno strumento simile (potente e preciso come un’arma… solo questa definizione mette angoscia).
      Non sarebbe meglio se lo strumento più adeguato per noi e per il nostro cane fosse invece la fiducia, la relazione, il rispetto? Tutte cose che ho saputo riconquistare con il mio cane a PARTIRE (lo sottolineo per evitare strumentalizzazioni) dal momento in cui ho cestinato il collare e ho fatto indossare al mio cane una bella pettorina ad H.

      • Marco Breglia ha detto:

        Perdonami (possiamo darci de tu?) ma trovo questa risposta inutilmente aggressiva. Non avevo intenzione di offendere nessuno e mi dispiace se invece ho dato un’impressione opposta. Le tue parole ed il tono usato, invece, mi suonano un po’ offensive.
        “Chi non coglie certe sfumature è perché probabilmente non ha interesse a coglierle o perché ha nel proprio sistema percettivo delle forme di pregiudizio che la portano a vedere nell’immagine ciò che conferma le proprie convinzioni.”
        Se guardi il mio profilo puoi vedere che non solo ho formazione CZ ma ho anche lavorato in SIUA, sono amico personale di Roberto Marchesini e Ivano Vitalini di cui ho grande e reciproca stima. Non ho nessun pregiudizio nei confronti della pettorina che uso con uno dei miei cani. Hai quindi espresso un giudizio un po’ affrettato e privo di fondamento.
        “sono dei consigli finalizzati al benessere del cane e come tali possono essere evidentemente adottati oppure no, lasciando le scelte all’intelligenza e alla sensibilità di chi legge.”
        Anche qui stai velatamente (e nemmeno tanto) dicendo che chi non segue i vostri consigli dimostra scarsa sensibilità e intelligenza. Mi pare un po’ arrogante come sentenza, non trovi?
        “Certo è che la citazione di legge ci racconta qualcosa in più delle motivazioni a intervenire e del modo di rapportarsi agli altri.”
        Si, la motivazione è piuttosto chiara e non la nascondo affatto: sull’onda di questa campagna che, credimi, è davvero solo una campagna di marketing, molti comuni italiani stanno vietando il collare a scorrimento (o a catena, strozzo, strangolo, salvapelo, come preferisci chiamarlo) tanto che l’ENCI (non che io abbia particolare stima per questo ente ma al momento è l’unico organo ufficiale per la cinofilia) ha dovuto chiedere una deroga per poterlo utilizzare l’anno prossimo alla fiera internazionale. Questo evidentemente crea enormi problemi a tutti quegli istruttori e addestratori seri, professionali a realmente amanti dei cani per ciò che sono (senzienti e collaborativi) che lo usano regolarmente. E non pensare che questi professionisti non usino anche la pettorina quando serve. Ora, vedere denigrare il proprio lavoro per una campagna di marketing che si basa su studi inesistenti ma che sfrutta un’onda emotiva farebbe alzare gli scudi a chiunque. Ti dico “studi inesistenti” perché è così, purtroppo. La relazione di Hallgren non è mai stata suffragata da nessun altro studio scientifico.
        Per quanto riguarda il tuo cane mi fa piacere che tu ti trovi bene con la pettorina, io non ho nulla in contrario al suo utilizzo se questo aiuta il cane e la vostra relazione. Ci mancherebbe altro. Io stesso, ripeto, uso sia l’uno che l’altro. Non tutti i cani sono uguali e alcuni si trovano meglio con uno strumento e altri con un altro. Molti cani sono refrattari al contatto e la pettorina li fa irrigidire mentre sono disinvolti con un collare. Ma se vuoi qualche indirizzo di addestratori veramente seri e capaci te ne posso procurare qualcuno: saranno felici di aiutarti a comprendere il loro lavoro i gli strumenti che usano e perché. A proposito: io ho parlato di strumento potente e preciso. L’arma è un’aggiunta tua. Non mi mettere per cortesia in bocca cose che non ho detto. Un bisturi è uno strumento, un martello è uno strumento. Un coltello da cucina è uno strumento. E un bisturi è uno strumento più potente e preciso di un coltello da cucina. Nel mio lavoro preferisco poter avere a disposizione tutti gli strumenti possibili, a seconda del lavoro devo fare.
        Ti ringrazio, comunque per avere pubblicato il mio pensiero e per avervi risposto. Buon lavoro.

      • asdconfidointe ha detto:

        Ciao Marco, certo che possiamo darci del tu, soprattutto adesso che abbiamo abbandonato quei toni un po’ troppo pesanti.
        Nemmeno io avevo intenzione di offenderti, ho semplicemente adeguato la mia risposta alla tua che ho ritenuto un tantino offensiva sia nei toni che nei modi. Ma le incomprensioni e i malintesi sono figli di questo mondo virtuale a cui in qualche modo dobbiamo adeguarci, l’importante è chiarire e continuare a confrontarsi in maniera più serena.
        Altro frutto di fraintendimenti a quanto pare è la mia frase “sono dei consigli finalizzati al benessere del cane e come tali possono essere evidentemente adottati oppure no, lasciando le scelte all’intelligenza e alla sensibilità di chi legge.” A cui segue la tua interpretazione: “Anche qui stai velatamente (e nemmeno tanto) dicendo che chi non segue i vostri consigli dimostra scarsa sensibilità e intelligenza. Mi pare un po’ arrogante come sentenza, non trovi?”
        Non mi pare per nulla arrogante, perché nella sensibilità e nell’intelligenza delle persone ci metto pure le considerazioni che alcuni proprietari possono fare rispetto al benessere del proprio cane, preferendo l’utilizzo del collare (non a strozzo) alla pettorina. Quindi sulla tua affermazione che non tutti i cani sono uguali e alcuni si trovano meglio con il collare possiamo essere serenamente d’accordo, anche se aggiungo per ora ne ho visto pochi, ma la mia esperienza non è certo un dato scientifico 😉
        Tu hai parlato di collare come strumento potente e preciso, l’arma è sì un’aggiunta mia perché uno strumento così descritto A ME fa pensare ad un’arma e sarà una mia percezione ma così definito mi sembra sempre e solo uno strumento di controllo.
        Grazie a te per essere intervenuto e per aver argomentato il tuo pensiero!
        Buon lavoro anche a te

  3. asdconfidointe ha detto:

    Salve.
    Il tuo intervento ci consente di presentare meglio lo scopo e le finalità della nostra Associazione.
    La nostra A.s.d. non è infatti un’azienda produttrice di pettorine e non ha pertanto alcun interesse commerciale nel promuoverne l’uso. Piuttosto, ben consapevoli che dei buoni educatori cinofili debbano presentare caratteristiche di indipendenza, autonomia, responsabilità e elevata professionalità, cerchiamo con le nostre attività di promuovere e contribuire ad un maggior benessere e una migliore salute psicofisica dei nostri amici a 4 zampe (e dei loro compagni umani), argomentando sempre le motivazioni che ci spingono a proporre e parlare di certi argomenti.
    Da questo punto di vista il blog ha proprio lo scopo di catalizzare la discussione e il dibattito competente su argomenti di interesse finalizzati a migliorare la vita dei nostri amici.
    Ringraziandoti quindi per il tuo intervento ti invitiamo ad argomentare meglio le tue motivazioni in merito all’uso del collare nei confronti della pettorina.
    Saluti
    Vincenza

  4. Pat ha detto:

    che sono stufa di questa diatriba, ma proprio stufa! Si vede che i produttori di pettorine hanno i loro motivi per stressare tanto i proprietari di cani., Io son per il collare e stop!

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